KPI vs OKR: conosci la differenza?

kpi vs okr

Perché KPI e OKR sono fondamentali per il successo aziendale

Se ti occupi di Digital Marketing avrai sentito più di una volta nominare due parole magiche: KPI e OKR. Due paroline che sono fondamentali per il successo aziendale e giocano un ruolo di vitale importanza. Il motivo è semplice: per ottenere successo nel business, in qualsiasi settore e a qualsiasi livello, gli indicatori e il monitoraggio giocano sono la chiave. In primis perché ci danno le informazioni e i dati ma anche per l’impostazione strategica che queste misurazioni offrono.

In sostanza il loro valore può essere fissato in 4 punti generici:

1) forniscono dati e informazioni utili per l’impostazione della strategia aziendale;

2) aiutano a fissare gli obiettivi e le strade più adatte al loro raggiungimento;

3) permettono di misurare le performance aziendali;

4) guidano il team verso il raggiungimento degli obiettivi.

Nonostante questo oggi c’è ancora tanta confusione tra KPI e OKR. Questo è un problema e per essere risolto basta approfondire meglio la questione e capire quali differenze ci sono tra i due termini. Ed è quello che facciamo oggi insieme.

kpi

Cosa sono i KPI e perché devi utilizzarli per il tuo business

Con l’abbreviazioni KPI si fa riferimento ai Key Performance Indicator ovvero agli indicatori di performance utili ad un’azienda per valutare, nel tempo, le performance ed il conseguimento dei suoi obiettivi operativi e strategici.

I KPI sono gli indicatori più importanti perché proprio grazie a loro le aziende monitorano alcuni aspetti fondamentali per la crescita dal punto di vista strategico. Questi indicatori offrono una conoscenza approfondita sulle singolarità che maggiormente impattano sull’immagine complessiva.

Quali sono le caratteristiche che dovrebbero avere i KPI per essere realmente utili? Devono essere SMART ovvero Specifici, Misurabili, Attuabili, Rilevanti e Time-based.

Un esempio di KPI più noti nel marketing sono il numero di vendite, il tasso di conversione, il ROI, il ROAS, numero di lead ed il costo per lead.

Per quanto siamo importanti i KPI da soli non bastano a realizzare e mettere in pratica una strategia. Per mettere in comunicazione le valutazioni e le proiezioni aziendali per il futuro serve infatti un collegamento. E chi ci offre a questo livello intermedio un collegamento con i KPI? Proprio loro, gli OKR.

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Gli OKR ed il loro valore operativo

Quando si parla di OKR si fa riferimento agli Objectives Key Results ovvero un un metodo di definizione e raggiungimento degli obiettivi che può essere utilizzato per allineare e coinvolgere tutti i membri dell’azienda.

Se prendiamo in esame le tre lettere O, K e R scopriamo l’obiettivo di ognuna in termini prettamente operativi. Gli Obiettivi infatti ci permettono di fissare una meta, grande o piccola che sia, definendo il punto di arrivo. Le Key e i Results sono invece metriche che ci dicono se siamo sulla strada giusta.

Questi strumenti non solo permettono di motivare il team e i singoli professionisti, indicano anche la strada verso il successo e la soddisfazione. Ed è per questo motivo che spesso gli OKR possono anche essere irraggiungibili. Servono per indirizzare il focus dell’attenzione aziendale verso un macro obiettivo, per chiedere trasparenza all’interno dei team e per allineare il lavoro dei diversi settori aziendali. 

Devono avere un obiettivo definito e cinque risultati chiave per monitorare i progressi verso l’obiettivo. Questo per non disperdere le energie nel perseguire troppi obiettivi differenti. Stabilire un solo obiettivo e una serie di risultati attesi segna dei punti fissi molto utili. 

Aiutiamoci con un esempio

Per comprendere meglio la differenza tra KPI e OKR, analizzare il loro valore e perché sono molti importanti per il tuo business, ci aiutiamo con un esempio concreto.

Se l’obiettivo di un reparto commerciale di un’azienda è quello di fatturare 100.000 € il primo trimestre dell’anno ed il team prenderà un premio al raggiungimento dell’obiettivo, i 100.000 € rappresentano il KPI per il Quarter.

Per far sì che tutto il team raggiunga l’obiettivo, è possibile organizzare il lavoro in sotto obiettivi più piccoli (incontrare 300 clienti, chiudere 30 contratti). Questi sono gli OKR.

Ed è per questo che gli OKR devono derivare dai KPI aziendali e, man mano che si andrà verso livelli “più bassi”, diventeranno sempre più specifici e micro segmentati per far sì che tutto il team sia allineato e cammini insieme verso la stessa meta.

Tutto chiaro?

Dai un’occhiata al nostro glossario (qui)

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