brand identity significato

Brand identity: comprendi il significato e perché è cosi importante

   Tempo di lettura 15 minuti

La brand identity (identità di marca) è il modo in cui l’azienda si presenta ai consumatori attraverso elementi come nome, logo, mission, know-how, prodotti, prezzi, pubblicità e rapporto con gli stakeholder. Nasce per trasmettere i valori, la personalità e gli obiettivi del brand.

La creazione di una brand identity è un passo fondamentale a cui non è possibile rinunciare per conquistare la fiducia del proprio pubblico, distinguersi ed emergere con credibilità sul mercato di riferimento. 

Che tu sia proprietario di un’azienda, brand di abbigliamento o una start up sappi che la creazione di una brand identity è un elemento imprescindibile per strutturare una strategia di comunicazione coerente e supportare una brand strategy orientata al successo.

Oggi in quest’articolo vedremo perché è così importante la brand identity, quali sono gli elementi essenziali e come crearla.

Che cos'è la brand identity?

Spesso quando si parla di brand identity la prima cosa a cui si fa riferimento è il logo. Niente di così strano anche perché logo e colori sono comunque elementi importanti perché sono il biglietto da visita del brand.

Immagina se la Nike non avesse lo swoosh, Apple senza mela, Ferrari senza cavallino.

Sono tutti elementi che fungono da  primo punto di contatto con l’azienda, oltre ad essere l’elemento fondante dell’identità del marchio.

Ma la brand identity è molto di più e non può essere definita solo dall’utilizzo di un logo. È l’intera comunicazione visiva aziendale riconoscibile nella mente dei consumatori e deve trasmettere i valori, la personalità e gli obiettivi del brand.

Perché la brand identity è così importante?

Per raccontare il marchio attraverso i suoi prodotti e le sue storie, definire l’identità visiva di un’azienda è cruciale. Ci permette di entrare empaticamente in contatto con il pubblico e i suoi bisogni. 

Creare una brand identity ha diversi vantaggi tra cui la possibilità di declinare i contenuti in modo pratico su ogni touchpoint. Ma non solo:

Velocizza il processo di editing fotografico;

Acquisisce maggiore coerenza visiva e comunicativa tra digital e offline;

Ti aiuta a definire un Tone of Voice chiaro;

Aumenta il tuo conversion rate.

Tutto questo senza una brand identity chiara e definita sarebbe impossibile.

Differenza tra Brand identity e Visual identity

Due espressioni molto utilizzate nel mondo del branding e del marketing in generale, ma spesso il loro utilizzo avviene in modo improprio e vengono scambiati per sinonimi.

C’è però una differenza: la visual identity rappresenta solo ed esclusivamente la comunicazione visiva con cui un marchio racconta se stesso.

brand identity esempio

Elementi di una brand identity

Nel 1966 il ricercatore statunitense Jean-Noël Kapferer, in qualità di esperto di strategic brand management, ha definito quelli che sono i 6 elementi della brand identity, disegnando un prisma in cui questi sono in continua relazione:

Caratteristiche fisiche del brand;

Brand personality;

Cultura e valori aziendali;

Immedesimazione nel brand o self image;

Definizione del target o reflection;

Relazioni con il pubblico.

Coerenza, impatto e unicità sono gli elementi che un brand designer deve esprimere per realizzare una brand identity di successo. Il tutto, distinguendosi con uno stile unico, coordinato e inequivocabile.

Come costruire una Brand identity di successo

Come prima cosa bisogna comprendere chi si vuole essere e quali sono i propri obiettivi, per raccontare il proprio marchio e i propri prodotti. Senza questo il processo di acquisto può essere compromesso.

Ecco alcuni consigli su cosa fare:

I tuoi obiettivi

Bisogna avere una visione completa dei tuoi obiettivi e delineare una brand philosophy orientata a generare valore per l’azienda e per il tuo target. 

Chi sei e cosa vuoi rappresentare? A chi ti rivolgi? Qual è la tua proposta di valore? Su quali valori stai costruendo il tuo business? In che ambito stai operando e quali sono i tuoi competitor? Che problemi ha la tua audience e come intendi risolverli?

Queste sono le domande a cui devi trovare una risposta prima di passare avanti. Solo in questo modo potrai definire in modo chiaro il tuo progetto e sviluppare un’identità di brand creativa e originale. 

Moodboard

Il secondo step per costruire l’identità di un brand e rappresentare visivamente il tuo progetto è creare un moodboard composto da immagini, suggestioni e idee, stile e il tuo tone of voice.

Il naming

Una delle cose più difficili da scegliere per chi deve trovare un nome per rappresentare il proprio brand. Lo strumento migliore è sicuramente utilizzare la tecnica del brainstorming.

Non è così facile così come qualcuno possa pensare. Trovare dei visual originali è importante per non risultare scontato. Bisogna saper studiare e utilizzare in maniera armoniosa colori e abbinamenti di forme cercando stimoli più efficaci da comunicare. 

Visual identity

Packaging, materiali POP, brochure, menù, gadget …  questo materiale deve essere declinato con stile e coerente con la filosofia del marchio. In questo caso l’elemento di unicità gioca un ruolo chiave.

Brand identity e storytelling

Le parole sono importanti e saper utilizzare quelle giusta al momento giusto può davvero fare la differenza. Ecco perché esistono i verbal identity strategist.

Abbiamo già visto in un precedente articolo l’importanza del saper narrare.

Un’arte che richiede creatività e che non si impara di certo grazie ad un tutorial. Serve padronanza ed una buone dose di errori che ti permetteranno di limare questo processo fatto sì di parole ma non solo.

Oggi lo storytelling gioca un ruolo importantissimo ed è uno strumento prezioso per tutti coloro che fanno marketing. Uno strumento che bisogna saper utilizzare e mettere in campo per creare storie meravigliose e avvincenti per il tuo pubblico.

Ci sono molti brand che hanno fatto dello storytelling la loro forza e si sono presi una quota di mercato importante grazie alla loro visione del mondo. 

Cosa ha segnato il vero successo della campagna? Oltre alla creatività, il fatto è che nessuno ha avuto paura di perdersi una fetta di mercato in favore di una coerenza totale con i valori che il brand esprimeva. 

Una cosa molto importante: lo storytelling aziendale non è una questione razionale ma emotiva.

storytelling

Lo storytelling implica un’interazione bidirezionale tra un narratore e uno o più ascoltatori. Le risposte degli ascoltatori influenzano il racconto della storia. In effetti, lo storytelling emerge dall’interazione e dagli sforzi coordinati e cooperativi di narratore e pubblico.

In particolare, lo storytelling non crea una barriera immaginaria tra chi parla e chi ascolta. Questo fa parte di ciò che distingue lo storytelling dalle forme di teatro che utilizzano un immaginario “quarto muro”.

Lo storytelling non è solo la storia che racconti ma è anche il modo in cui il tuo pubblico risponde e si impegna. Ma con la maggior parte delle storie, l’interazione deriva dal rapporto che il pubblico costruisce con il narratore. 

Quella sensazione di connessione e interazione è essenziale per la narrazione.

Brand identity: esempi di successo

Lo abbiamo detto più volte e ci piace ribadirlo: bisogna imparare dai migliori!

Ecco perché per comprendere praticamente perché è così importante creare una brand identity prenderemo in considerazione il lavoro fatto da grandi marchi.

Questi esempi ti aiuteranno a trovare spunti utili per la brand identity del tuo marchio.

Coca Cola

Cosa ti viene in mente se ti diciamo Coca-Cola? 

Dall’orso polare, al colore rosso, alla campagna “Share a Coca-Cola” o le classiche immagini a nastro presenti sulle sue lattine.

La brand identity della Coca-Cola inizia con un logo rosso (fiducia) in uno script text bianco (mirato al divertimento). Una bevanda che si beve nel tempo libero o nel pomeriggio quando si è finito di lavorare.

Il logo è stampato su una bottiglia dalla forma unica (nessun’altra bevanda ha una bottiglie come la sua).

Netflix

Il video branding è indubbiamente uno degli strumenti di marketing più efficaci per sviluppare la brand identity.

Ne abbiamo parlato in un articolo dedicato al video marketing sottolineando la possibilità di trasmettere i valori, le emozioni, la storia e le caratteristiche che rendono un marchio unico sul mercato attraverso la forma del video.

Se c’è un’azienda che è capace di raccontare la propria brand identity attraverso gli spot questa è sicuramente Netflix

Non ci sono dubbi: il tone of voice amichevole ed irriverente di Netflix permette a quest’ultima di intrattenere i propri followers a suon di meme ed interviste inedite.

Abbiamo già parlato delle migliori 5 campagne pubblicitarie del re dello streaming.

Tra queste sicuramente la pubblicità “Tudum” è quella che meglio racchiude il concetto di brand identity.

A partire dalla sua logline “Quando una grande storia sta per cominciare, lo senti”.

Prima dell’inizio di ogni serie, film o documentario, Netflix intona un suono inconfondibile, il suo suono distintivo. E lo spettatore sa che ascoltando quel suono, sta partendo un nuovo episodio della sua serie preferita.

In questo spot non servono parole, è il Tudum a parlare. I protagonisti si ritrovano coinvolti in potenziali scene da film, come un telefono pubblico che inizia a suonare improvvisamente, luci sospette che illuminano un garage al calar del sole o un bosco spaventoso in cui non c’è campo per chiamare aiuto.

Sembrano tutte situazioni che si possono trovare facilmente in una qualsiasi serie Netflix, per questo uno dei personaggi coinvolti nella scena pronuncerà la parola “Tudum”, sancendo l’inizio di una storia incredibile.

Apple

Se si parla di brand identity non si può non tirare in ballo la mela. Sì, proprio lei: la mela della Apple.

La storia dietro al logo più riconoscibile del meglio ha due diverse fasi. La prima riguarda il vecchio logo.

Per un breve periodo la società ebbe come simbolo un barocco disegno di Isaac Newton seduto sotto un albero con la leggendaria mela che gli penzola sopra la testa. 

Successivamente è stato sostituito dalla mela morsicata che è un chiaro omaggio ad Alan Turing (disegnato da Rob Janoff nel 1976), tesi che però è stata definita dallo stesso designer come “una meravigliosa leggenda urbana”. 

Non c’è un riferimento al frutto proibito, altra tesi smentita dallo stesso Janoff e nemmeno alla parola byte che indica l’unità di misura informatica, ma che in inglese si pronuncia come bite (“morso”).

La versione ufficiale è che Janoff presentò a Steve Jobs due versioni del logo, una con il morso e la seconda senza. La scelta cadde sul morso per una ragione esclusivamente pragmatica: senza il morso, il simbolo si sarebbe potuto confondere con una ciliegia o un pomodoro. 

Sta di fatto che il risultato non cambia: oggi se ci si trova davanti ad una mela morsicata si pensa ad una sola cosa e non è Biancaneve.

Non è così facile così come qualcuno possa pensare. Trovare dei visual originali è importante per non risultare scontato. Bisogna saper studiare e utilizzare in maniera armoniosa colori e abbinamenti di forme cercando stimoli più efficaci da comunicare. 

Conclusioni

Leggendo questo articolo abbiamo capito che la brand identity è molto importante per 3 motivi principali: anticipa la tua reputazione, ti consente di emergere dall’affollamento del mercato e definisce l’appartenenza ad una community.

Per realizzare e creare una brand identity di successo bisogna avere fantasia, originalità e una buona dose di follia. Non è possibile lasciare tutto al caso perché nulla ha successo grazie all’improvvisazione.

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FAQ - Domande frequenti

La brand identity (identità di marca) è il modo in cui l’azienda si presenta ai consumatori attraverso elementi come nome, logo, mission, know-how, prodotti, prezzi, pubblicità e rapporto con gli stakeholder. Nasce per trasmettere i valori, la personalità e gli obiettivi del brand.

Nel 1966 il ricercatore statunitense Jean-Noël Kapferer, in qualità di esperto di strategic brand management, ha definito quelli che sono i 6 elementi della brand identity, disegnando un prisma in cui questi sono in continua relazione: caratteristiche fisiche del brand; brand personality; cultura e valori aziendali; immedesimazione nel brand o self image; definizione del target o reflection e relazioni con il pubblico.

Due espressioni molto utilizzate nel mondo del branding e del marketing in generale, ma spesso il loro utilizzo avviene in modo improprio e vengono scambiati per sinonimi. C’è però una differenza: la visual identity rappresenta solo ed esclusivamente la comunicazione visiva con cui un marchio racconta se stesso.

Coerenza, impatto e unicità sono gli elementi che un brand designer deve esprimere per realizzare una brand identity di successo. Il tutto, distinguendosi con uno stile unico, coordinato e inequivocabile.

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